Ferrovia
Voghera Varzi "...un treno per l'Oltrepò"
Così titolava malinconicamente lo splendido Volume di
Alberto Cassola (Foto 31), pubblicato nel 1980 da Edizioni Centro
Studi Trasporti Pubblici ("Cetrasp") di Milano, ed ora
praticamente introvabile. Per me un ricordo d'infanzia, che non
si spegnerà mai, così come la speranza, ormai quasi
utopica, di riveder correre il treno da Voghera a Varzi.
...Un
pizzico di storia: Il 19 maggio 1924 venne
fondata la "Societa' per la Ferrovia Voghera Varzi"
(F.V.V.), con sede a Milano; i lavori iniziarono nel febbraio
1926 e l'inaugurazione ebbe luogo il giorno di Natale del 1931.
Il 29 febbraio 1940 la societa' venne incorporata per fusione
nella "Societa' Ferrovie Adriatico Appennino" (F.A.A.),
sempre con sede a Milano, societa' che gestisce tutt'ora il servizio
sostitutivo con autobus nonche' la "Ferrovia Adriatico Sangritana"
poco a sud di Pescara, dove si trovano alcuni rotabili ex FVV
ancora in uso (foto 35 a Lanciano nel 1989). La ferrovia, lunga
32 km, fu elettrificata integralmente, compresi i raccordi, in
corrente continua a 3000 Volts, e la linea aerea era di tipo leggero,
non contrappesato, con le stazioni elettrificate con semplice
filo tramviario. La stazione di partenza di Voghera si trova ad
una quota di 92 m.s.m. mentre la stazione terminale di Varzi (foto
34 - cartolina con elettromotrice 23) a 397 m.s.m., con una pendenza
massima della linea che raggiungeva il 18 per mille. La velocita'
massima ammessa era di 70 km/h fino a Godiasco e 60 da qui fino
a Varzi; lungo la linea si trovavano 5 ponti di rilievo e ben
99 passaggi a livello, di cui solo 11 muniti di sbarre di protezione.
Qui prestarono servizio, fin dall'apertura, due locomotive elettriche,
classificate 51 (foto 33, in manovra a Voghera Merci nel giugno
1966) e 52 (foto 36, dettaglio predellino con sigla FVV), e tre
elettromotrici, classificate 21 a 23, con 48 posti a sedere di
terza (piu' tardi seconda) classe e 12 di prima classe. Le elettromotrici
21 e 23 furono rimodernate nel 1959, mentre la 22 ando' completamente
distrutta durante un bombardamento aereo il 25 settembre 1944.
C'erano pure 5 carrozze pilota numerate 31 (foto 32 a Salice Terme
davanti alla locomotiva 51 con in coda parecchi carri cisterna)
alla 35, con 50 posti a sedere di terza (piu' tardi seconda) classe
e 32 di prima classe (foto 35, a Lanchiano (Chieti) nel 1989,
riutilizzate dalla Ferrovia Adriatico Sangritana). Nel corso del
1957 fu fornita, dalla Breda, una nuova elettromotrice che assunse
il numero 22 mancante, con 56 posti a sedere di seconda classe
e 10 di prima classe ed una estetica piu' moderna, ma con lo stesso
tipo di carrelli delle originarie 21 e 23. Completano la fornitura
iniziale anche 32 carri merci a 2 assi di vario tipo. La ferrovia
aveva anche alcuni raccordi: innanzitutto a Voghera quello con
le Ferrovie dello Stato, che consentiva lo scambio dei carri;
poi a Godiasco quello con il deposito carburanti militare ed infine
a Varzi con la ditta manifatturiera "Zicor", tutti ovviamente
elettrificati. Negli anni '60, cioe' 30 anni dopo l'inizio del
servizio, la Societa' aveva stilato un piano di ammodernamento
sia della linea che dei treni, ma proprio in quel periodo si stava
facendo sentire il peso della "motorizzazione di massa"
che sottraeva sempre piu' passeggeri al treno. Cosi' a seguito
di Decreto Ministeriale, la ferrovia venne ufficialmente soppressa
la sera del 31 luglio 1966 e dal 1 di agosto esercita con 9 nuovi
autobus Fiat tipo 306. I binari vennero smantellati durante il
1969 da Varzi solo fino a Godiasco, consentendo cosi' al deposito
militare di continuare a beneficiare della ferrovia, anche se
con proprie locomotive diesel. Il resto e' storia recente: nella
meta' degli anni '90 anche il deposito militare chiuse, cosi'
per la ferrovia non ci fu piu' nulla da fare e nel corso del 2000
gli ultimi binari vennero completamente smantellati (foto 42 a
Rivanazzano nel 1998). La nostra Ferrovia ha visto la sua fine
ingloriosa con lo smantellamento totale nei primi mesi del 2000,
in un epoca in cui le tratte dismesse vengono spesso recuperate
per fini turistici, se soltanto ci si fosse trovati in presenza
di un gruppo di appassionati vogheresi determinati ed operosi
!!! Pensiamo solo alla Ferrovia
del Basso Sebino, Palazzolo-Paratico, con esercizio festivo
ottenuto noleggiando automotrici diesel dalle FS (oltre a treni
speciali a vapore), in provincia di Brescia..... Ora il treno
Voghera-Varzi e' proprio solo un ricordo. Ma io dico con speranza:
"Arrivederci Ferrovia Voghera Varzi..... a tempi migliori!".
L'amaro in bocca mi resta quando vedo la ferrovia Sondrio-Tirano,
ferrovia che utilizzo regolarmente, che ha avuto una storia simile
ma che, per fortuna o per interessamento di altri, nei cupi anni
'60 è stata assorbita dalle Ferrovie dello Stato (prima
era una società privata a gestirla, la Ferrovia Alta Valtellina),
è stata ammodernata, ed ora vede transitare ben 7 coppie
di treni diretti giornalieri per Milano Centrale oltre al traffico
locale, senza contare i 2 (spesso 3) treni merci diretti della
"Levissima".
...e
ciò che rimane oggi: Di vestigia
della scomparsa ferrovia restano: la stazione di Voghera (foto
39), originale, basso edificio giallo a lato dell'autoporto a
silo, che ancora oggi funziona come biglietteria-bar (notare su
una parete una foto di un covoglio ferroviario FVV dell'epoca),
nonche' alcune stazioni, riutilizzate per altri scopi, come a
Ponte Nizza (foto 44) oppure altre fatiscenti ed abbandonate (ma
con ancora qualche scritta leggibile) come Rivanazzano (foto 41)
e Salice Terme, che negli ultimi anni (dal 2006) sono state rivalorizzate,
quella di Rivanazzano come abitazione privata, quella di Salice
Terme come
locanda con cantina (foto 43). Esiste ancora il ponte sullo
Staffora (foto 40 del 1988), parallelo a quello FS, appena fuori
dalla cittä di Voghera. In alcuni passaggi a livello affiorano
sotto l'asfalto le vecchie rotaie (foto 42 a Rivanazzano, nel
tratto ancora armato, nel 1998). Notare che ancora fino al 2002,
a piu' di 35 anni dalla soppressione, gli autobus in servizio
(foto 37), esclusi quelli di fornitura piu' recente (dotati di
display luminoso frontale) riportavano ancora la dicitura dell'immagine
38. Per gli orari consultare il sito ufficiale, cliccando qui.
Da notare che le corse dirette Voghera-Varzi, quasi una all'ora,
saltano alcuni paesi precedentemente collegati dalla ferrovia,
quali Codevilla e Retorbido, serviti da una apposita linea locale
della stessa societa' che fa capo a Voghera e Rivanazzano. Nonostante
la coesistenza con il normale traffico automobilistico e la ristrettezza
della statale (che la soppressione della ferrovia doveva consentire
di allargare, oltre 40 anni fa!), e' ancora la linea meglio servita
di tutto l'Oltrepo' pavese.
Dal luglio 2002 poi, la societa' F.A.A. partecipa
al nuovo raggruppamento "S.A.P.O."
(Servizi Automobilistici Pavese Oltrepò) che unisce diversi
vettori di autolinee locali, con unificazione di biglietti e nuovo
logo apposto sugli autobus; sono spariti purtroppo i caratteristici
cartelli della foto 38 riportanti la dicitura "Autoservizio
sostitutivo Ferrovia Voghera Varzi", che resta oramai
solo nel ricordo delle generazioni più anziane....
Escursioni
in Oltrepò con la F.V.V.:L'elevata
frequenza di corse dell'attuale autoservizio sostitutivo,
con in media una corsa ogni ora (meno corse nei festivi), consente
delle comode e brevi escursioni lungo tutto il percorso della
ex Ferrovia. Per gli orari, consultare il sito della stessa
"S.A.P.O."
oppure il sito regionale "InfoPoint"
alla pagina diretta dove scegliere la linea che interessa: la
linea principale è la Voghera-Varzi "N59" e la
diramazione per Codevilla e Retorbido la "N52".
Salice Terme, noto centro
termale, offre parecchi locali e negozi aperti spesso anche
la domenica come nei normali centri turistici. Si consiglia
una passeggiata nel parco dell'impianto termale e una sosta
alla vecchia stazione, ora rinnovata come
locanda con vendita di prodotti tipici (foto 43). Per questa
località, da Voghera, è meglio utilizzare le corse
locali via Retorbido ("N52") che portano direttamente
davanti alle terme ed al Parco, mentre le corse dirette Voghera-Varzi
("N59") fermano sulla statale, a circa mezzo km. dalle
Terme, in corrispondenza della via per la stazione, che si incontra
prima del ponte sullo Stàffora.
Godiasco, paese di una certa dimensione, da cui con
una escursione di circa 2 km si raggiunge la chiesa romanica
di S. Zaccaria (ricordata gia' nel 1164).
Da Ponte
Nizza, per gli amanti delle escursioni, in circa 6
km. si raggiunge la notevole Abbazia di S. Alberto di
Butrio (sec. XI), a circa 650 m. di quota immersa nel verde.
Appena dopo Ponte Nizza, dalla fermata all'ex passaggio a
livello, si puo' raggiungere S. Ponzo, altro caratteristico
borgo oltre il torrente Stàffora, a poco meno di 1 km.
Buona parte poi del tracciato ferroviario da Ponte
Nizza a Varzi poi e' percorribile a Piedi o in Mountain
Bike perche' riutilizzato come strada di campagna (vedi
foto 45).
Varzi: popoloso centro nel cuore dell'Oltrepo', con
un centro storico ben conservato (foto 46); degna di nota la
romanica Chiesa dei Cappuccini (sec. XIV).
Siti
consigliati da visitare:
Sito interessante, contenente anche parte di questo
racconto della Ferrovia Voghera Varzi con alcune foto di loro
proprietà
45.
31.
32.
33.
34.
35.
36.
37.
38.
39.
40.
41.
42.
43.
44.
46.
Voghèra Vàrzi Eisenbahn ....ein
Zug durch Oltrepò Landschaft
Erinnerung an die Privateisenbahn zwischen Voghera
und Varzi, südlich der Lombardei, zwischen den Appennini
Berge kreis Pavia. Ich hoffe immer, dem Zug nach Varzi oder auch
nur nach Salice Bad, wieder fahren kann! Weil
die Gleise bis Salice Bad waren bis Jahr 2000 noch da !!!! (Bild
42 in Rivanazzano, März 1998)
Kleine
Geschichte: Diese Lokalbahn würde Anfang
der 30er Jahre zwischen das schönen Hügelland "Oltrepö"
("nach dem Po-Flüße") Kreis Pavia zwischen
Voghera (92 M.ü.M) und Varzi (397 M.ü.M.) gebaut. Etwa
24 km Lang, 3000 Volts Gleichstrom elektrifizierte und mit der
Geschwindigkeit von 70 km/h, hatte diese Eisenbahn in Voghera
umwechselpunkt mit der Staatliche Eisenbahn Italiens. Unsere elektrische
Eisenbahn, bei der Firma "Ferrovie Adriatico Appennino"(Adriatische
Appennin Eisenbahnen Privaatgesellschaft) bedient, hatte 2 Ellok,
nummer 51 (Bild 33 in Voghera Güterbf im Juni 1966) und 52,
3 Triebwagen, nummer 21 - 23 und 5 Beiwagen, nummer 31 (Bild 34
in Salice Terme mit Ellok 51 un verschiedene Tankwagen) bis 35,
aber auch 32 verschiedenen Güterwagen. Unsere Lokalbahn war
im betreib für nur 34 Jahre. Durch den 60er Jahre hatte di
Gesellschaft ein günstiger Projekt zur Erneuerung der Eisenbahn
und den Zugen, aber waren auch Jahren der Privaatmobil ("das
Auto über Alles") , so unsere normalspurige Kleinbahn
wurde am 31 Juli 1966 eingestellt, aber die Linie von Voghera
bis zum Godiasco (etwa in der Mitte zwischen den beiden Zielörte)
würde für eine Militäreinsetzung mit Dieselbetrieb
wieder zurücklerbar sein . Ab 1 August Busersatz mit 9 neuen
Bus FIAT Serie 903. Die Züge würden zur "Ferrovia
Adriatico Sangritana" (Adriatische Sangritana Eisenbahn,
gleichem Privaatgesellschaft) und Samtliche wiederinbetrieb gestellt
(Bild 35 in Lanciano, 1989). Die Eisenbahn würde durch Jahr
1969 ab Varzi bis Godiasco (etwa der Mittepunkt der Linie) abgestellt
und nur die kleinbahn zwischen Voghera und Godiasco als Privaat
Güterlinie für eine Militärische Tankdepot selten
bedient. Ende der 90er Jahre würde auch diese Militäreinsetzung
eingestellt, und den letzten Gleise würden, ohne Interesse
von den in disem Land gesiedelte Eisenbahn-Amateuren Clubs, nur
durch Jahr 2000 komplett abgerüstet. Ohne Interesse für
eine neue Lebens als Turistische Eisenbahn, zwischen Voghera und
Salice, wie zum beispiel die "Ferrovia
Basso Sebino" (Niedriger Sebino-Flüße Esienbahn)
Palazzolo-Paratico (in den Voralpen kreis Brescia), durch den
sommerlichen Saison.
....
F.V.V. Heute: Wir finden noch einige Eisenbahn-erinnunge
unsere Lokalbahn: erstmals das original Kopfbahnhof von Voghera
(Bild 39), kleine gelb-lakierte Gebäude in der Nähe
dem größem Parkhaus am Bahnhof, es beient auch Heute
als Fahrkartengeber und Kafe´; anderen Bahnhofsgebäuden,
als Privaathäuser, wie Godiasco und Ponte-Nizza (Bild 44),
oder etwas zerstört wie Rivanazzano (Bild 41) und Salice-Terme,
mit einige beschriftung noch lesenbar. Es gibt auch die größte
Brücke der Eisenbahn, über die "Stàffora"
Flüße, parallel mit gleichem der Staatliche Eisenbahnen
(Bild 19, Jahr 1988).
Wanderungen
mit der ehemalige F.V.V.: Für Kurstafeln
der ehemalighe FVV Eisenbahn, bitte schauen Sie die Regional Website
"InfoPoint"
(auf italienisch): Linie "N57" Voghera-Varzi oder die
Nebenlinie "N52" Voghera-Retorbido-Rivanazzano-Salice
(Fer = Montag bis Samstag; Fer5 = Montag bis Freitag; Fest = Sonntag
und allg. Feiertage).
Salice Terme, behrümte Bad Kurort, mit verschiedene
Lokalen und Warengeschäfte auch im Sonntag und allg. Feiertage
wie in den Turistischen Örte geöffnet. Ein Spaziergang
durch das schöne Bad-Garten wird ein guter Rat sein (Bild
43).
Godiasco, nicht so kleinem Dorf, wo mit eine Wandern
von etwa 2 km. kann man die romanische Kirche von "San
Zaccaria" erreichen (Erinnerungen an diesem Kirche würden
aus des Jahres 1164).
Ab Ponte Nizza, mit eine Wanderweg von etwa 6 km, wird
die behrühmte und historische Abteikirche von S.Alberto
di Butrio (Heiligen Albert von Butrio), etwa 650 M.ü.M
in dem grünen Hügelland, erreichbar sein.
Nach Ponte Nizza, an der Haltestelle bei der ehemaliger Bahnübergang
aussteigen, und in weingen minuten die typischen Burg von San
Ponzo and die andere Seite der "Staffora" Flüße
erreichen.
Varzi, maisten Dorf zwischen gebirgsland "Oltrepo",
mit ein schönen erhalten Dorfzentrum (Bild 46) mit der
romanische "Chiesa dei Cappuccini" (Kirche den Kapuzinern)
der 14te Jahrhundert. Die alte Eisenbahn-Trasse, Heute wiederimbetrieb
als Landstraße, maistens zwischen Ponte Nizza und Varzi,
ist Zufuß oder mit MTB bafahrbar.