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Ecco una valle speciale a cui dovrebbe essere data maggior attenzione che non il semplice attraversamento col treno, diretti in Engadina o a St.Moritz. Molto è stato fatto dagli abitanti, che con amore e cura del loro "demanio" si sono prodigati per manternere viva e bella questa vallata dove le poche attività moderne si fondono in maniera egregia con il fondamento di produzione della valle: l'allevamento e la pastorizia, cosi tangibilmente presenti in questa valle che vive spesso ancora al ritmo delle cadenze naturali nel corso dell'anno, dalla transumanza primaverile ed autunnale alla raccolta del fieno e dei frutti. La presenza del turismo, tranquillo e rispettoso, non guasta ma anzi valorizza le caratteristiche di questa valle, essendo giustamente suddiviso tra il turismo di relax al Lago di Poschiavo fino a quello escursionistico su sentieri (per tutte le età) tipico degli alpeggi e delle splendide valli laterali, come una tra tutte la Val di Campo.
Scoprite questo variegato Paradiso, splendidamente localizzato a pochi passi dalla media Valtellina (Tirano). E soprattutto, scopritelo con le passeggiate e le visite unite dalla comodità dei numerosi "trenini rossi" della Ferrovia Bernina e del servizio corriere Autopostali. La cosa "curiosa" (per chi viaggia come turista e ne rimane quasi stupito) è che la ferrovia sia regolarmente utilizzata anche come "semplice" trasporto pubblico, una sorta di "tram delle montagne" per le persone della Valle che salgono o scendono in fermate intermedie per le normali abitudini di vita, per pendolarismo lavorativo o la visita ad amici, per andare a far la spesa o altro ancora, come in una "normale" ferrovia, come spesso accade anche al sottoscritto. Info-meteo: tel. +41 162 Visitate anche: Canton Grigioni - Comune di Brusio - Comune di Poschiavo - Ferrovia Retica - RhB Abbonamento libera circolazione BÜGA - Manifestazioni e Feste in Valposchiavo - Polo Museale - Regione Valposchiavo - Swissworld.com - Valposchiavo.ch |
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Sentieri panoramici
in discesa dal Passo Bernina - Escursioni
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Ho raccolto qui di seguito i principali sentieri che, messi in ordine partendo dal Passo del Bernina (quota 2'253 m. per la ferrovia, 2'330 per la strada), più facili quindi per i meno allenati, consentono di percorrere a piedi buona parte della Valposchiavo servita anche dai mezzi pubblici, quindi treno (tutto l'anno) ed Autopostale, che ha alcune linee che circolano solo d'estate nella parte alta della strada di valico.
I sentieri sono facili o comunque fattibili a tutti senza particolari attrezzature. Sono tutti ben segnalati, come è naturale in Svizzera, con oppurtune tabelle gialle BAW poste non solo all'inizio dei sentieri ma anche nei bivi o punti particolari lungo il percorso, oltre alle classiche indicazioni a strisce bianche e rosse pitturate sui sassi. I sentieri qui indicati sono previsti in discesa dal passo, più facili da percorrere per chi non ha fiato o non è molto allenato, ma sono ovviamente percorribili anche in senso inverso. Consiglio l'uso di appositi bastoncini da trekking per aiutarsi sia nella salita che nella discesa. Per quanto riguarda le calzature, ho messo delle immaginette vicine ad ogni sentiero a seconda che sia meglio utilizzare scarponcini da montagna (da trekking) per quelli più impervi, oppure anche solo semplici scarpe da tennis per quelli facili. Io consiglio comunque scarponcini da trekking alti sempre, soprattutto per proteggere meglio le caviglie. Per i sentieri invernali o con possibilità di neve in scioglimento, sono ovviamente consigliati scarponi anfibi. Ovviamente se percorsi in senso inverso (in salita) occorrerà allungare i tempi di percorrenza in base alle proprie capacità tecniche di risalita. Per i più esperti di montagna consiglio la visita al sito AL SPIGUL
Ultimamente poi, visto la larga diffusione avuta, consiglio di portarsi sempre dietro anche il telefono cellulare, utile per eventuali necessità d'emergenza (spero non capiti mai, comunque tutta la zona è coperta da segnale delle reti Swisscom, Orange o Sunrise). Segnalo qui i numeri d'emergenza; come noterete, a parte il prefisso internazionale (+41, equivalente alle 0041), sono differenti da quelli utilizzati in Italia quindi prendetene nota: |
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Come noterete, a parte il prefisso internazionale (+41 equivale a 0041), sono differenti da quelli utilizzati in Italia quindi prendetene nota. Per altre informazioni e pernottamenti in Valposchiavo consultate anche il sito valposchiavo.ch. |
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Percorribile normalmente da maggio (dalla scomparsa delle neve) fino a ottobre/ novembre (prima delle prime nevicate). Itinerario facile con leggero dislivello, soprattutto nella parte finale se si utilizza la ripida discesa dal ristorante Belvedere alla Stazione-Ristorante Alp Grüm, discesa più graduale se invece si utilizza il percorso attraverso la galleria paravalange della Ferrovia che scende a Grüm. Questo EcoSentiero è corredato da diversi tabelloni (realizzati da Rätia Energie) lungo il percorso che ne spiegano le particolarità naturalistiche e la tecnica di impiego dell'acqua per produrre energia. Partendo dalla stazione Ospizio Bernina, oppure scendendo dal posteggio automobilistico verso la stazione stessa, si seguono le indicazioni Alp Grüm. Si attraversa la ferrovia e si costeggia il lago Bianco fino alla diga sud. Qui si sale leggermente per poi percorrere un tratto sopra le gallerie paravalanghe della Ferrovia Bernina, con una splendida vista sulla Val da Pila e Sassalb sulla vostra sinistra. Si raggiunge in discesa il "Pozzo del Drago", piccolissimo laghetto di raccolta delle acque che con la stagione calda si prosciuga, da cui si gode una splendida visuale sul Ghiacciaio Palü. Da qui si attraversa la ferrovia, seguendo il sentiero che scende progressivamente passando sotto il dirupo con in cima il rifugio Sassal Masone (vedi foto nell'itinerario sotto), attraversando più volte la ferrovia fino a costeggiare esternamente la galleria paravalanghe Palü della ferrovia (vedi foto sotto) e raggiungere la stazione. Attenzione a non inoltrarsi in galleria lungo il binario in quanto l'arrivo di un treno potrebbe non essere udito per tempo. Possibilità di ristoro al Buffet della stazione. |
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Percorribile normalmente da maggio (dalla scomparsa delle neve) fino a ottobre/ novembre (prima delle prime nevicate). Si segue l'itinerario precedente fino alla Diga sud in fondo al lago Bianco; da qui una indicazione a destra ed un sentiero in salita portano in circa 15 minuti al ristorante Sassal Masone, struttura caratteristica e da cui si gode una splendida vista panoramica sulla Valposchiavo. Si può comunque proseguire poi per Alp Grüm ritornando sui propri passi fino alla diga e riprendendo l'itinerario precedente oppure scendendo direttamente con un sentiero alquanto ripido sino ad attraversare la ferrovia ed imboccare il sentiero che scende dal "Pozzo del Drago" verso Alp Grüm (vedi itinerario precedente). Possibilità di pranzo panoramico al Rifugio Sassal Mason a quota 2'377 m.; per informazioni visitate il loro sito internet o telefonate al +41 (0)81-844 03 23. Possibilità di pernottamento. |
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Percorribile normalmente da maggio (dalla scomparsa delle neve) fino a ottobre/ novembre (prima delle prime nevicate); Classico sentiero di "valico" (in parte anche in salita quindi) facile. Si lascia la stazione in direzione nord percorrendo il sentiero esterno alla galleria paravalanghe della ferrovia, la si attraversa una prima volta e seguendo il sentiero puntando verso nord la si riattraversa più avanti. Il sentiero scende leggermente per poi risalire deciso verso il "Pozzo del Drago" (dove la ferrovia imbocca Galleria Lunga). Altro attraversamento e da li il sentiro sale, a tratti ripido fino a raggiungere la diga sud del Lago Bianco. Si prende il sentiero alla sinistra della Diga, che costeggia il Lago Bianco sul versante ovest (opposto alla ferrovia quindi). Il sentiero, a tratti stretto, è da qui pianeggiante e facile, anche se attraversa alcune pietraie. Si passa direttamente sotto lo sbocco del Ghiacciaio Cambrena, aggirando la cava che serve a tener pulito il lago (cava che fornisce materiale grezzo da costruzione di grande utilità). Dalla cava si percorre un tratto di strada sterrata vicinale, quindi attenzione all'eventuale passaggio di automezzi pesanti della cava, Arrivati alla diga nord si prosegue, lato sinistro, col sentiero che punta verso Lagalb e Diavolezza. Dopo la diga troverete, a buon contrasto cromatico, Lej Neir e Lej Pitschen (Lago Nero e Lago Piccolo). Da qui in poi il sentiero, prevalentemente in discesa, sottopassa in 2 punti la ferrovia puntando verso l'alpeggio estivo "Alp da Buond Sur" (dotato di fontana sul lato sinistro della casa) e quindi, costeggiando in parte la ferrovia, verso le 2 funivie di Lagalb e successivamente di Diavolezza, dove il percorso termina alla stazione. Volendo si può proseguire verso Morteràtsch, ma qui rimando all'apposita pagina dei sentieri del versante nord del Passo Bernina. Possibilità di pranzo panoramico al Rifugio Sassal Mason a quota 2'377 m.; deviazione, vedi dettagli dalla Diga sud all'itinerario precedente. Per informazioni visitate il loro sito internet o telefonate al +41 (0)81-844 03 23; possibilità di pernottamento. Possibilità di ristoro alla Stazione a Valle della Funivia Diavolezza; in caso di chiusura funzionano distrubutori automatici di bibite e snacks (anche con Euro) con tavoli in sala climatizzata. |
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Percorribile normalmente da maggio (dalla scomparsa delle neve) fino a ottobre/ novembre (prima delle prime nevicate). Sentiero moto bello, in buona parte in ombra sotto i pini, totalmente in discesa anche abbastanza ripida in alcuni tratti. E' consigliabile utilizzare almeno scarponcini da trekking che blocchino la caviglia. Si parte dal ristorante Alp Grüm, si transita sotto l'edificio lato ghiacciaio Palü e poco più sotto si attraversa la ferrovia una prima volta. Continuando in discesa piuttosto ripida si gode un ottimo panorama del ghiacciaio Palü e del sottostante laghetto . Il sentiero continua pressochè in rettilineo fino a raggiungere circa 20 minuti dopo la stazione d'incrocio Stablini della ferrovia, che qui viene nuovamente attraversata. Poco oltre è possibile scorgere in lontananza il lago di Poschiavo, a fondovalle. La ferrovia viene raggiunta nuovamente più sotto (ma non attraversata), a circa 2/3 del percorso, alla "Dotta", in un punto ove compie un'altra spettacolare curva di oltre 90° con lo sfondo del lago di Poschiavo. Qui la pendenza concede una leggera tregua ed è possibile abbeverarsi ad una rustica fontanella. Più avanti il sentiero riprende a scendere sotto i pini, con un fondo ammorbidito da miriadi di aghi secchi che fungono da materasso. In alcuni caso il sentiero si sdoppia e poi si ricongiunge, ma negli sqaurci tra la vegetazione si scorgono le case di Cavaglia, ottimo riferimento per non perdere l'orientamento. Ad un certo puntò si troverà un cartello indicante 2 percorsi per raggiungere Cavaglia: scegliere quello con tempo più breve (cioè verso destra). In pochi minuti si farà ingresso nel piccolo abitato di Cavaglia, dotato di una bella e fresca fontana. Per chi desidera rifocillarsi può fermarsi al Rifugio Cavaglia oppure proseguire fino al Buffet della Stazione. Anche se avete intenzione di non proseguire oltre, è consigliabile allungare la passeggiata di una decina di minuti dalla stazione per raggiungere, seguendo la ferrovia, il punto in cui la valle si restringe: si ode il rumore di una cascata e...guardando giù dai ponticelli presso il passaggio a livello della ferrovia, si scorge l'oddiro con le profonde Marmitte dei Giganti, stupenda opera erosiva dell'acqua sulle rocce. Per chi fosse interessato, il dosso a destra della ferrovia (a valle della stazione, vedi foto sotto) contiene il "Giardino dei Ghiacciai" con diverse marmitte, recentemente ripulite, ed un accesso vicino al ponte della strada al bivio incontrato prima di questo dosso, consente la visita accurata di questo luogo (seguire gli appositi cartelli interni del sentiero didattico) visita che impegna meno di 1 ora. Se siete partiti da Alp Grüm considerate un tempo complessivo di 2 ore tra sentiero e visita al Giardino dei Ghiacciai. Ingresso libero, offerta libera alla fine del percorso. Consigliati scarponcini da trekking dato che il percorso non è per nulla in piano. |
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Escursione guidata su PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA che viene effettuata durante la stagione estiva di norma il martedì ed il giovedì (dal 9 giugno fino a ottobre 2009). Consente la visita delle Centrali elettriche Palü e Cavaglia, a piedi, con l'utilizzo del carrello di servizio in galleria che le collega, che raggiunge in un tratto la pendenza del 70%. Una guida esperta della Räthia Energie (già Forze Motrici Brusio) vi accompagnerà per tutto il percorso illustrandovi le caratteristiche peculiari delle centrali e del sistema di produzione di energia elettrica in Valposchiavo. Una escursione mista di spettacolarità naturali, tecnica industriale e sviluppo storico. Si parte dalla stazione Alp Grüm, si percorre un tratto del sentiero in discesa verso Cavaglia, poi si svolta a destra e si scende fino alla Centrale Palü dove comincia la visita guidata interna. Durante la discesa sul carrellino di servizio vi verrà fornito un casco protettivo di sicurezza. Al termine della Visita alla Centrale inferiore di Cavaglia, in circa 10 minuti si raggiunge a piedi la stazione di Cavaglia dove termina il giro. Possibilità di proseguire l'escursione con la visita (libera) al Giardino dei Ghiacciai come indicato nell'itinerario appena sopra. Numero posti limitato (max 14 posti sul carrello di servizio interno) e prenotazione obbligatoria, guida di norma in lingua tedesca ma in certe giornate anche in lingua italiana, informazioni e riservazioni (prenotazioni) anticipate presso Stazione di Tirano (tel. +39 0342-70 13 53 ore 7-19.30 oppure tirano@rhb.ch) o di Poschiavo (tel. +41 (0)81-844 01 32 ore 7-20 oppure poschiavo@rhb.ch). Visto la forte richiesta si prega di anticipare considerevolmente le riservazioni. Costo della sola visita (escluso il viaggio in treno quindi) 12 CHF (circa 8,50 Euro). |
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Percorribile normalmente da maggio (dalla scomparsa delle neve) fino a ottobre/ novembre (prima delle prime nevicate). Partendo dalla stazione di Cavaglia si raggiungono le Marmitte dei Giganti descritte al punto precedente, appena attraversata la ferrovia si svolta a destra e si incomincia a scendere un poco nel sottobosco, per poi più avanti risalire riattraversando nuovamente la ferrovia. Attenzione, questo attraversamento è segnalato a sinistra da una Croce di S.Andrea simile a quella indicata nella foto in alto. Quindi NON proseguite lungo i binari !! Dopo l'attraversamento si sale ancora un poco per poi ridiscendere e riattraversare nuovamente la ferrovia (capiterà parecchie volte ancora). Da qui comincia una lunga discesa nel sottobosco, facilitata dalla disposizione dei sassi a gradini. Alla fine del bosco si aprirà la splendida visuale panoramica verso il Lago di Poschiavo e si attraverserà nuovamente la ferrovia costeggiando alcune case dell'abitato di Cadera. Giunti al ponte sulla cascatella la strada larga riprende a salire, non è quella da percorrere: piegate a sinistra come indicato per scendere nuovamente; poco oltre si scorge bene sulla sinistra la fermata Cadera della Ferrovia Bernina. Proseguendo si raggiunge un'altra abitazione, prima della quale si svolta a sinistra e si raggiunge la strada carrozzabile, che si percorre fino al successivo ponticello su una cascatella. Da qui esistono 2 possibilità: seguendo le indicazioni si scende rapidamente, risparmiando circa 20 minuti, ma il sentiero è stretto e non molto ben tenuto, tende anzi a trasformarsi in un torrentello in caso di piogge recenti, altrimenti basterà seguire la strada carrozzabile (sempre in terra battuta) impiegando più tempo ma con scorci panoramici da non sottovalutare. Questa strada è in continua discesa fino a Privilasco a fondo valle. Il sentiero rapido incontra più volte la strada in terra battuta, con la quale ad esempio ha in comune più in basso l'attraversamento della ferrovia, questa volta però il passaggio a livello è con barriere automatiche perchè lungo questa carrozzabile possono circolare autoveicoli (quindi attenzione quando procedete). Continuando lungo la strada tra vari tornati e panorami del fondovalle (abitati di S.Carlo, Privilasco e Poschiavo) si raggiunge un bivio ove incomincia la strada asfaltata. Al bivio, dove ci sono alcuni cassonetti dei rifiuti differenziati (area ecologica), esistono 2 possibilità anche qui: se si è stanchi e si vuol riprendere il treno alla Fermata Privilasco, procedere verso sinistra fino a raggiungere la fermata Privilasco della Ferrovia Bernina. Qui, con prudenza, è consigliabile attraversare il binario invece che infilarsi nell'angusto sottopasso stradale, percorrendo quel che resta della banchina fino alla casetta della fermata (azata di mano per richiedere la fermata del treno). Se invece si intende proseguire fino a Poschiavo, si gira a destra e si attraversa il ponte sopra il torrente Varuna, proseguendo lungo la strada asfaltata per un centinaio di metri, in leggera salita, fino al bivio (indicato): si va a sinistra, scendendo, lungo la strada sterrata che con alcuni tornanti scende lungo i prati verso Poschiavo, attraversa per l'ennesima volta la ferrovia e procede verso le prime case. Al primo bivio che si incontra, dietro una fattoria (la prima in color marrone che si vede in foto a lato), tenere la destra e proseguire fino a raggiungere il tratto asfaltato. In fondo a questo, che piega verso sinistra, si raggiunge la strada Cantonale. Giriamo a destra, sul marciapiede (fermata bus) e, fatti meno di 100 m. si raggiunge Palazzo Mengotti ove si può attraversare sulle strisce pedonali e percorrere il ponte sul Poschiavino, procedendo quindi dritti per il centro storico di Poschiavo, raggiungendo in pochissimo tempo la piazza principale (clicca qui per ulteriori dettagli). Si svolta a destra seguendo la via Da Mez che passa davanti alla chiesa parrocchiale di S.Vittore fino all'angolo della Banca Cantonale; svoltare di nuovo a destra fini in fondo poi a sinistra quindi ancora a destra (come indica il cartello) e percorrere la passerella pedonale sul Poschiavino (attenzione ad attraversare la strada Cantonale allo sbocco, privo di strisce pedonali). Per raggiungere la stazione andare a sinistra e subito dopo a destra, scorgendo in fondo la stazione della Ferrovia Bernina. E' consigliabile dedicare un'attenta visita a Poschiavo (vedi la pagina della Valposchiavo) il cui centro è un buon punto d'incrocio tra le culture Mediterranea e Mitteleuropea. Stazione Ferrovia Retica di Poschiavo: oltre al normale servizio biglietteria, nonchè a fungere da Ufficio Turistico, è possibile anche la vendita diretta di vari articoli, souvenirs, modellini ferroviari del "trenino rosso" ecc direttamente allo sportello della biglietteria. Contatti per telefono al numero +41 (0)81 288 54 54 oppure anche via e-mail: poschiavo@rhb.ch. E' possibile anche la spedizione per posta degli articoli richiesti, con un piccolo sovrapprezzo. |
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Percorribile normalmente da maggio (dalla scomparsa delle neve) fino a ottobre/ novembre (prima delle prime nevicate). Il sentiero di fondovalle, in leggera salita (con qualche piccolo strappo), può essere facilmente raggiunto dalla fermata Privilasco della ferrovia Bernina, scendendo sulla strada di fondovalle e, attraversato il Poschiavino sul bel ponte in pietra medievale, raggiungere l'abitato di S.Carlo (attraversato dalla strada del Passo Bernina), passare l'arco sotto la canonica e proseguire diritto sulla stretta stratta asfaltata che raggiunge le frazioni di Raviscè e Angeli Custodi (S.Messa il giovedì o la domenica alle 8.30). E' anche possibile, giunti al ponte in pietra, svoltare a sinistra senza attraversarlo e prendere la sterrata che conduce alla centrale elttrica Robbia e da li a Raviscè senza passare per l'abitato di S.Carlo. Dal primo tornante dopo Angeli Custodi, salire progressivamente sullo sterrato (indicato) ripido solo nel primo tratto, ma che poi procede con tratti piani e a tornanti, che ripercorre la vecchia strada di valico del passo Bernina, in mezzo alla pineta, fino alla frazione Splüga (con tipico crot) da dove riprende l'asfalto (strada vicinale) per gli ultimi tornanti fino a Sfazù all'arrivo. Nel periodo estivo (12/6 - 24/10/2010) Sfazù è raggiungibile anche tramite Autopostale della linea Pontresina - Ospizio Bernina - Poschiavo (vedi anche tabella sotto), utile quindi per il riento, altrimenti è possibile arrivare sempre con l'Autopostale solo fino a Angeli Custodi (le corse terminano a Pedecosta appena sopra), a circa metà percorso, e quindi in questo caso occorre rientrare a piedi almeno ad Angeli Custodi. |
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Percorribile normalmente da maggio (dalla scomparsa delle neve) fino a ottobre/ novembre (prima delle prime nevicate). La splendida val di Campo inizia a quota 1'700 vicino a Sfazü e si spinge fino ai 2'000 m. di Alp Camp ed allo splendido lago Saoseo dall'azzurro intenso, è veramente una tranquilla escursione a ridosso del confine italiano dell'Alta Valtellina (Val Viola bormina e alta Val Grosina). E' possibile percorrerla a piedi lungo la strada sterrata o seguire percorsi paralleli più impervi. Possibilità di rifresco alle fontane lungo il percorso oppure ristoro ai rifugi CAS di Lungacqua, Alp Camp e Saoseo. Per chi lo desidera, è possibile percorrere il viaggio d'andata (o entrambi) con l'Autopostale (minibus) in partenza dal ristorante a Sfazü, da riservare per tempo (almeno 1 ora prima della partenza scelta, ma meglio con buon anticipo, anche il giorno prima), al numero telefonico +41 (0)81-844 10 42 oppure +41 (0)79-405 91 28, rispetto agli orari sotto indicati. Il servizio di Autopostale per la Val di Campo inizia il 7 giugno e termina il 24 ottobre 2010, tutti i giorni, domenica e festivi compresi, salvo diversamente indicato (vedi prospetto orario qui sotto). Tenere presente che l'orario sotto (orario combinato da Tirano e Poschiavo) inizia a valere solo dal 12 giugno perchè primo giorno di circolazione della linea Autopostale del Passo Bernina (e Pontresina), che collega Poschiavo con Sfazü e viceversa.
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Percorso "valdito tutto l'anno". Si puo' partire sia dalla Stazione di Poschiavo, dirigendosi verso il centro del paese, sia dal centro appunto. Si segue la strada dietro alla chiesa di S.Vittore, proseguendo verso sud fino a giungere al quartiere dei Palazzi. Si prosegue diritto verso la isolata chiesa di Santa Maria e da qui su sentiero asfaltato che porta al Ponte sul Poschiavino dove poco oltre si trova la Fermata Li Curt. Se si vuole vedere un curiosità procedere fino alla chiesa di S.Antonio, dove la ferrovia passa tra quest'ultima e le case adiacenti in un attraversamento alquanto singolare. Dal Ponte sul Poschiavino indicato prima (se non si fa l'escursione alla chiesa di S.Antonio e relativa strettoia del treno) conviene svoltare a sinistra, seguendo le immancabili indicazioni gialle, per proseguire poi, piegando a destra sul sentiero sulla sponda sinistra del Poschiavino in direzione di Le Prese oppure continuare sulla strada asfaltata fino al binaio delle scuole, svoltando a destra sulla strada vicinale, attraversando l'Annunziata. Se non già sull'argine, alla fine della strada si svolta a sinistra prima di riattraversare il fiume Poschiavino (se già sull'argine, in quel caso proseguire diritto, foto sotto) e lo si costeggia fino a Spinadascio, dove attraversata la passerella pedonale in legno si attraversa con attenzione la ferrovia e la strada cantonale e si prosegue su strada vicinale (di fronte che entra tra le case) che ritorna sterrata fino ad inoltrarsi tra le case di Le Prese, per sbucare, oltre il cimitero, vicino alla chiesa. E' anche possibile proseguire lungo l'argine fino ad incrociare una strada vicinale, in cui svoltati a destra si entra in Le Prese. Qui si ritorna sulla strada cantonale (la via principale), prospicente ai molti ristoranti e alberghi e percorsa per intero dal binario della ferrovia (attenti ad eventuali treni in transito "contromano"), fino alla stazione posta in prossimita' del Lago di Poschiavo oltre l'albergo La Romantica. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||