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Fino a 2'253 metri sul mare con la
Trasversale alpina più alta d'Europa PATRIMONIO MONDIALE
UNESCO!!
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Notizie storiche sulla Ferrovia Bernina Il sottoscritto ha la fortuna di vivere tra la Valposchiavo e Tirano quindi a diretto contatto con questa splendida realtà, nonchè con il più bel Cantone svizzero, cioè il Canton Grigioni, di cui mi sento parte integrante. Grazie poi anche al lavoro come Gruppenleiter (Guida turistica) su questi treni, posso vivere giornalmente una emozione continua entusiasmante a contatto con la montagna, la natura e le spettacolarità di questa ferrovia unica, nata per vocazione turistica ma diventata anche un efficiente servizio di trasporto locale passeggeri e merci. Questa Ferrovia, inaugurata il 1. luglio 1908 per il primo tratto Tirano- Poschiavo (dopo che la prima corsa di prova era stata fatta il 6 giugno), viene completata nell'estate 1910 (ecco perchè il 2010 è l'anno del centenario, dal completamento), fin da subito a Trazione Elettrica (1'000 Volts corrente continua), venne chiamata Ferrovia Bernina (Berninabahn in tedesco), che con uno spettacolare percorso ad alta guota ed a visuale libera supera il valico del Passo Bernina con una differenza d'altitudine di oltre 1'800 metri ripetto a Tirano che si trova nel fondovalle Valtellinese a 2,5 km dal confine italo-svizzero. L'ardita ferrovia svizzero-grigionese collega la famosa località di St.Moritz nell'Alta Engadina attraverso lo spettacolare Passo del Bernina a quota 2'253 m. con la Valposchiavo arrivando fino a Poschiavo, a Brusio ed infine a Tirano in Valtellina. Grazie agli spettacolari paesaggi attraversati, oltre alle soluzioni tecniche adottate ed al fatto di congiungere tre aree culturali-linguistiche, che potremmo cosi riassumere:
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Costruita a scartamento ridotto di 1 metro per superare meglio le asperità del terreno, con curve di raggio ridottissimo (raggio minimo 45 m.) e pendenze fino al 70 per mille senza l'uso di cremagliera (cioè senza l'ausilio della rotaia dentata centrale tipica delle ferrovie da montagna), ha 1 solo binario e offre lungo tutto il suo percorso panorami mozzafiato di ineguagliabile bellezza. Si passa dai 429 metri sul mare di Tirano ai 780 di Brusio, ai 1'014 di Poschiavo per salire fino ai 2'091 della spettacolare Alp Grüm, e ai 2'253 della stazione di valico Ospizio Bernina per poi scendere ai 1'775 della stazione terminale di St.Moritz, in Engadina, dopo aver percorso 61 km. Nelle principali stazioni si incorcia in genere un treno in senso contrario. La ferrovia Bernina funziona tutto l'anno, con in media un treno ogni ora in circolazione al giorno tra le ore 6 e le ore 22, treni sia regionali che espressi, affrontando non pochi problemi d'inverno per le abbondanti nevicate, problemi prontamente risolti dalle apposite frese spartineve rotative (Schneeschleudern) e dal personale addetto, operanti spesso di notte per non intralciare l'intenso e necessario traffico diurno. L'inverno vede in circolazione alcuni treni in meno rispetto all'orario estivo o che possono avere percorsi ridotti. Consulate quindi sempre l'orario relativo. Dal
1942 la ferrovia Bernina è entrata a far parte della Ferrovia
Retica,
ferrovia a carattere cantonale, che gestisce praticamente tutto
il traffico ferroviario del Cantone dei Grigioni,
interamente a scartamento ridotto ma con cadenzamento
orario delle corse e moderni
treni diretti anche con servizio ristorante o mini-bar a bordo,
collegando importanti
centri quali Coira
(Chur, la Capitale del Cantone), Arosa,
Davos, Disentis (stazione di
collegamento con la trasversale alpina Furka Oberalp, ora MGB), Filisur, Ilanz,
Klosters, Landquart, Scuol, Thusis, Zernez,
oltre alle già
citate St. Moritz, Pontresina, Poschiavo e Tirano. Può sembrare strano, per chi non ha l'abitudine, pensare che questo treno possa essere usato anche come un "normale" servizio pubblico, ma così è per esempio per diversi abitanti della Valposchiavo. Se gran parte del traffico viaggiatori è infatti turistico, esiste anche un certo servizio locale utilissimo per la valle, specie in inverno quando le condizioni dell'innevamento mettono in seria difficoltà il Passo Bernina stradale, che viene più facilmente chiuso in caso di pericolo a differenza della ferrovia. Quindi questo è quasi una sorta di "tram" per la Valposchiavo (grazie alle numerose fermate) che confina appunto con Tirano. Anche il sottoscritto infatti lo utilizza spesso anche per motivazioni "normali", come mezzo per esempio per far visita ad amici, per fare una semplice passeggiata su sentiero o ancora acquisti, o altro ancora. Come nel resto d'Europa, ormai, anche tutti i treni della Ferrovia Retica sono SOLO NON FUMATORI, non solo negli scompartimenti ma anche nelle piattaforme e nei vestiboli delle carrozze (questo vale ovviamente ANCHE per le carrozze scoperte estive). Per qualsiasi dettaglio in merito, nonchè per informazioni e costi, oltre a visitare l'apposita pagina cliccando qui (o consultando l'elenco in alto a sinistra) non esitate a rivolgervi direttamente alla Ferrovia Retica, ufficio RailService di Coira, al numero +41 81 288 65 65 oppure e-mail: railservice@rhb.ch L'intera rete della Ferrovia Retica attraverso il Canton Grigioni si compone di circa 385 km. di ferrovie tra cui le seguenti:
Una curiosità: la Ferrovia Bernina è stata presa a riferimento, nel 1913, per la costruzione di un'altra ferrovia, inaugurata nel 1919, con caratteristiche tecniche similari, che si trova all'altro capo del pianeta: la Ferrovia Hakone-Tozan nelle vicinanze di Tokyo, alle pendici del Monte Fuji, in Giappone. Nel 1979 è stato siglato un gemellaggio ufficiale tra la Ferrovia Retica e la Hakone-Tozan Railway. In virtù di questo gemellaggio circolano l'elettromotrice 54 e la Locomotiva 622, che portano il nome Hakone scritto anche nei loro ideogrammi, mentre la serie 1000 in servizio presso la ferrovia giapponese per contro è stata chiamata "Serie Bernina" e riporta la bandiera svizzera e le iscrizioni della Ferrovia Retica anche in caratteri occidentali. In diverse stazioni da noi è poi stata collocata un'opportuna tabella in legno serigrafata con ideogrammi che indica appunto il nome della relativa stazione anche in lingua giapponese. Gadgets e Souvenir della Ferrovia Retica sono disponibili nelle principali stazioni della Ferrovia, cosi come pure sul sito www.rhb.ch |
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Per semplicità vengono indicati solo motrici e vagoni normalmente utilizzati nei treni in servizio pubblico "viaggiatori" trascurando quindi i vagoni merci e le motrici di servizio. A lato: 1 Franco del 1910, è piacevole pensare che con esso (fresco di conio a quei tempi) sia stato comprato uno dei primi biglietti della Ferrovia Bernina ... |
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Nuovi elettrotreni "ALLEGRA" (in servizio da maggio 2010) dall'accattivante frontale (che ricorda lo stambecco, simbolo ufficiale del canton Grigioni) premiato come miglior design ferroviario mondiale nel 2011. E' la Quarta Generazione, serie 3501 - 3515, presenza normale sulla Ferrovia Bernina negli anni futuri. Moderni convogli politensione (composti da 3 elementi, di cui le estremità motrici) entrati in servizio regolare dal maggio 2010, al traino dei treni della Ferrovia Bernina e anche del resto della "rete madre" (sono in grado di funzionare sulla Bernina elettrificata a 1'000 Volts corrente continua ma anche sul resto della rete RhB a 11'000 Volts corrente alternata monofase). Hanno posti in prima classe (alle estremità, con vetro frontale lato cabina di guida) e seconda classe, posti per invalidi, vano bagali e alcuni posti per biciclette, nonchè un comodo bagno di tipo chimico (a circuito chiuso) nell'elemento centrale. Possono trainare un treno del peso di 140 tonnellate. Costruzione: 2009-2011 by Stadler;
Convoglio "bloccato" di 3 elementi; Potenza oraria: 2400 KW; Massa in
servizio 107 ton; Massimo peso trainabile: 140 ton.; lunghezza
complessiva ai tamponi: 49,5 m.;
Nelle foto a destra, sopra il treno 3501 durante una corsa di prova, a Pontresina il 30 ottobre 2009, in centro il 3502 in arrivo a St.Moritz nel gennaio 2010, sotto il 3501 in servizio regolare a ottobre 2010 quasi al Passo Bernina. |
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Elettomotrice tipo ABe 4/4 (Tw III) serie 51-56, la Terza Generazione, costruite a fine anni '80 con componentistica elettronica. Possono trainare 95 tonnellate di peso e trasportare 16 viaggiatori in 2° classe e 12 in 1° classe ed hanno tutte un nome proprio (con stemma) come la serie 800. Dispongono di un bagno di tipo classico (non a circuito chiuso) e di passaggi di intercomunicazione solo per uso di servizio. Non è infatti più possibile (normalmente) passare da una motrice al resto del treno e viceversa mentre è in movimento. Costruzione: 1988 - 1990;
Potenza oraria 1016 KW; Massa in servizio 47 ton. ; Massimo peso
trainabile: 95 ton.; Lunghezza ai tamponi: 16.9 m.; Dal 5 maggio 2007 la Tw 51 "Poschiavo" ha ricevuto una particolare livrea azzurra laterale in virtù della "candidatura UNESCO" (dell'epoca) che mantiene, leggermente modificata, ancora oggi (visto l'ingresso effettivo nell'Unesco avvenuto il 7 luglio 2008) della Ferrovia Bernina (vedi foto in alto). Dal 2010 questa serie di motrici riceve livree pubblicitarie laterali, come per esempio la 52 "Brusio" una livrea blu che ricorda i 100 anni della Ferrovia Bernina. Nella foto a destra la Tw 54 "Hakone" ferma alla stazione di Cavaglia, in tresta ad un treno per St.Moritz, il 6 luglio 1999. |
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Elettomotrice tipo ABe 4/4 (Tw II) serie 41-49, la Seconda Generazione, costruita negli anni '60-70, è in grado di trainare fino a 70 tonnellate di carico e può trasportare 24 viaggiatori in 2° classe e 12 in 1° classe. Queste motrici sono state le prime ad uscire di fabbrica col colore rosso che tanto ha reso famosi i treni del Bernina negli ultimi anni. Dispongono di un bagno di tipo classico (non a circuito chiuso) e di passaggi di intercomunicazione solo per uso di servizio. Non è infatti più possibile passare da una motrice al resto del treno e viceversa mentre è in movimento. Dal 25 ottobre 2010 non sono più in servizio regolare ma alcune restano solo di riserva o servizio lavori. Costruzione: 1964 - 1972;
Potenza oraria 680 KW; Massa in servizio 41-43 ton.; Massimo peso
trainabile: 70 ton.; Lunghezza ai temponi: 16,9 m.; Nella foto a destra, la Tw 48 sta percorrendo lateralmente la via Elvezia a Tirano, in testa ad un treno proveniente da St.Moritz il giorno 5 gennaio 2005. |
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Locomotori bimodali (Zweikraftlok) Gem 4/4 801 "Steinbock" (stambecco) e 802 "Murmeltier" (Marmotta), costruite nel 1968 e rimodernate a partire dal 2002. Sono potenti locomotori in grado di funzionare sia con la normale corrente elettica di linea, grazie al pantografo, sia azionando un motore diesel interno che genera corrente elettrica per i motori di trazione (funzionamento diesel-elettrico). Vengono usati sia nei treni ordinari, di solito in estate, sia per spignere gli spartineve rotativi ("Schleuder") in inverno, grazie alla particolarità che possono funzionare anche senza la presenza di corrente elettrica sulla linea di contatto. Non hanno posti per i viaggiatori. Costruzione: 1968, rimodernate 2002-2005; Potenza oraria 680 KW; Massa in servizio 50 ton.; Massimo peso trainabile: 70 ton.; Lunghezza ai tamponi 13,5 m. Nella foto a destra sono riprese entrambe davanti al deposito di Pontresina, il 14 maggio 2003. |
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Carrozze panoramiche "a cupola vetrata" costruite appositamente per i treni "Bernina Express" (espressi a riservazione obbligatoria e supplemento il cui percorso spesso va oltre la classica linea del Bernina, per raggiungere località quali Coira, Davos ecc.). Moderne carrozze costruite in 2 serie dal 1999 al 2007, portavano inizialmente in alcuni casi la scritta "Bernina Express" sulle fiancate. Offrono un incomparabile vista panoramica, grazie agli ampi vetri arrotondati, a tutti i viaggiatori presenti, 51 posti in 2° classe (solo 47 in inverno) e 30 in 1° classe, sono climatizzate e dotate di un bagno (a circuito chiuso) di norma sulla testata opposta a quella delle porte di salita/discesa (escluso le carrozze tipo Bps che hanno un comparto di servizio per il capo-treno). Come tutte le carrozze, hanno mantici di intercomunicazione tra una carrozza e l'altra. Costruzione: 1999 - 2007 by Stadler; Studio grafico: Pininfarina; Massa in servizio 23 ton.; Posti a sedere 40 (carrozze di 1° classe) e 47-51 (carrozze di 2° classe) Nella foto a destra la A 1292 (1° classe) in coda ad un treno Bernina Express alla stazione di Pontresina, il 4 giugno 2005. |
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Classica carrozza di 2° classe Ew III rimodernata in composizione alla maggior parte dei treni del "Bernina". Dotata di 46 o 50 posti a sedere, ormai solo "non fumatori", nonchè di wc (a circuito chiuso) ad una estremità e dei classici mantici di intercomunicazione normali per tutte le carrozze passeggeri. Porte ad apertura (con tasto laterale) e chiusura automatiche nelle carrozze rimodernate, porte con apertura a maniglia (e chiusura automatica) nelle carrozze ancora in versione originaria. Costruzione: 1972-84;
Massa in servizio 18 - 20 ton.; Nella foto a destra, la B 2462 (50 posti) in coda ad un treno in sosta sul binario 2 (di servizio) della stazione di Tirano, maggio 2009 |
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Tipica carrozza mista di 1° e 2° classe Ew III in servizio su diversi i treni della Ferrovia Bernina. Lo scomparto di Prima classe è identificato dalla linea gialla sopra i finestrini. Come tutte le carrozze, ha un bagno a circuito chiuso e mantici di intercomunicazione tra una carrozza e l'altra. Costruzione: 1968-69;
Massa in servizio 18 ton.; Nella foto a destra, la carrozza AB 1542 in composizione ad un treno sul binario 1 (di servizio) in stazione a Tirano, maggio 2009 |
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Carrozza di SOLA 1° classe Ew III in servizio su alcuni treni della Ferrovia Bernina. Una linea gialla sopra i finestrini caratterizza l'intera lunghezza della carrozza. Come tutte le carrozze, ha un bagno a circuito chiuso e mantici di intercomunicazione tra una carrozza e l'altra. Costruzione: 1972-80;
Massa in servizio 18 ton.; Nella foto a destra, la carrozza A 1271 in sosta alla stazione di St.Moritz, maggio 2009 |
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Carrozza-Bagagliaio in servizio su quasi tutti i treni della Ferrovia Bernina (Espressi esclusi). E' una normale carrozza di 2° classe in cui una parte, separata da una parete interna, è riservata al trasporto bagagli, o ancora per il trasporto biciclette, presente su alcuni treni (esclusi gli "Express", vedi orario), o il carico di invalidi in carrozzina, grazie all'ampio portellone. Uno dei posti vicini alla parete che separa dal vano bagagli è infatti dotato di sedile ribaltabile in caso di utilizzo dello spazio per una carrozzina. Come tutte le carrozze, ha un bagno a circuito chiuso e mantici di intercomunicazione tra una carrozza e l'altra. E' vietato sostare nel vano bagagli durante la marcia del treno. Costruzione: 1980 - 2004;
Massa in servizio 20 - 25 ton.; Nella foto a destra, la carrozza BD 2471 in sosta a St.Moritz, aprile 2009 |
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Carrozza speciale trasporto biciclette in servizio su alcuni treni della Ferrovia Bernina (Espressi esclusi). E' una carrozza a porte centrali specifica per il trasporto biciclette, presente su alcuni treni (esclusi gli "Express", vedi orario). Attenzione: ciascun ciclista ha il compito di caricare e scaricare da solo la propria bicicletta (Selbstverlad). Togliere eventuali pacchi o borse legate alla bicicletta stessa. Per info sul trasporto bici rimando alla pagina delle informazioniTrasformazione: 2011;
Massa in servizio 25 ton.; Nella foto a destra, la carrozza WS 3921 in sosta a St.Moritz, luglio 2011 |
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Tipica carrozza-panoramica scoperta "cabrio" (estiva), completamente aperta e con 36 o 44 posti a sedere in legno, in grado di offrire ai viaggiatori un entusiasmante viaggio all'aperto ammirando e respirando profumi e sensazioni magnifiche del viaggio in montagna. Costruite a partire dal 1911, circolano solitamente nei mesi di luglio e agosto, se bel tempo, in coda ad alcuni treni regolarmente in orario. Queste carrozze sono interamente non fumatori anche se aperte. Le carrozze dotate di panche in legno arancioni hanno lo schienale orientabile secondo il senso di marcia. Tutte le carrozze sono state dotate di passerelle di intercomunicazione a mantice chiuso tra una carrozza e l'altra, come le normali carrozze "chiuse", ma non hanno nè illuminazione, nè impianto audiodiffusione nè pulsanti di richiesta di fermata (fare riferimento alla carrozza chiusa piu vicina). Costruzione: 1911 - 1990;
Massa in servizio 7 - 10 ton.; Nella foto a destra, 2 carrozze panoramiche in coda ad un treno di rinforzo estivo per St.Moritz, appena oltre Poschiavo il 9 luglio 2003. |
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| Treni storici della Ferrovia Bernina | ||||
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Elettomotrici tipo ABe 4/4 (Tw I) serie 30, di cui la 30 e la 34 nella livrea storica "Bernina" di colore giallo del primo periodo sono le ultime rimaste in servizio. Sono motici della Prima Generazione 1908-11, la 30 (ex n° 22 del 1911) e 34 (ex n° 4 del 1908) riportate allo stato d'origine. Sono in grado di trainare 40 tonnellate di peso e trasportare 12 viaggiatori in 1° classe e 30 viaggiatori in 2° classe, sui caratteristici sedili di legno dell'epoca. Sono utilizzate davanti ai treni storici e treni speciali. Circolano solo su noleggio. Alcune motrici sono utilizzate come motrici di servizio, con numerazione a 4 cifre (9922 ex n° 21 del 1911, 9923 ex n° 12 e 9924 ex n° 14 del 1908), in livrea gialla o arancione. La motrice 35 invece dall'autunno 2010 è stata ceduta alla Ferrovia turistica Blonay-Chamby in Canton Vaud. Costruzione: 1908 - 1911;
Potenza oraria 382 KW; Massa in servizio 30 ton. ; Massimo peso
trainabile: 40 ton.; Lunghezza ai tamponi: 13,9 m.; Nella Foto a destra, le due motrici 30 e 34 in testa ad un treno estivo per St.Moritz, in stazione a Poschiavo il 9 luglio 2003. |
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Locomotore elettrico storico Ge 182 "Coccodrillo" del 1928, realizzato per trainare in prevalenza treni merci e sgombero neve. Ritirato dal servizio nel 1977, dopo 15 anni passati alla Ferrovia della Mùre in Francia è rientrato alla Ferrovia Retica nel 1999, completamente restaurato a Poschiavo per trainare treni d'epoca con le carrozze storiche. Costruzione: 1928;
Potenza oraria 560 KW; Massa in servizio 43 ton.; Massimo peso
trainabile: 50 ton.; Lunghezza ai tamponi: 14 m. Nella Foto a destra, il locomotore 182 in testa ad un treno storico in partenza da St.Moritz il 2 luglio 2011. |
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Treno storico della Ferrovia Bernina, con motrici e carrozze gialle classe 1908, ma anche con carrozze che circolavano sulla Ferrovia Retica (resto della rete del Canton Grigioni) già alla fine dell'ottocento (di colore verde), con comode poltrone in prima classe e opportuni sedili in legno in seconda (ex terza) classe. Un vero viaggio retrò ! Circola solo su noleggio. Per
informazioni, preventivi e prenotazioni contattate con buon anticipo la
stessa Ferrovia Retica,
stazione di Poschiavo, |
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25 - 11 - 2011 |
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