La Valtellina, la terra dove abito
(prima a Sondrio, ora a Tirano), è una valle con una
travagliata storia alle spalle, incassata tra la sequenza alpina
retica a nord e quella orobica a sud, ha uno sviluppo ovest-est
di oltre 100 km a fondo-valle (considerando l'asse Colico
(Piantedo)-Sondrio-Tirano-Bormio), più lo sviluppo in
verticale della Valchiavenna e dell'Alta Rezia bormina e livignasca.
Ricca di tradizioni similari ma anche peculiari, ha grazie alla
sua orografia una miriade di valli minori ma non per questo
meno attraenti, su tutti i suoi versanti. Il principale sbocco
è quello sul Lago
di Como, al "forte di Fuentes" chiamato così
dal nome del dominatore spagnolo che vi gorverava all'epoca
della appartenenza della Valtellina ai Grigioni (quindi il forte
era al confine del Ducato di Milano in mano spagnola). Gli unici
altri sbocchi senza valico sono quello di Piattamala, a Tirano,
verso la Valposchiavo
(Canton Grigioni, Svizzera) e quello di Villa di Chiavenna verso
la val Bregaglia svizzera (Canton Grigioni,sempre). Altre
connessioni avvengono anche tramite i passi retici dello
Spluga (con Splügen nel Canton Grigioni, Svizzera),
della Forcola di Livigno
(con l'alta Valposchiavo, Canton Grigioni, Svizzera), dello
Stelvio, con accesso alla Val Venosta (Sud Tirolo, Italia),
del Gavia, verso Ponte di Legno, in alta Valcamonica
(Lombardia, Italia). Valichi orobici sono invece il passo S.Marco,
sopra Morbegno, verso l'Alta Val Brembana, Italia, il Passo
dell'Aprìca,
verso la Valcamonica, sempre Italia, o il ben noto passo del
Mortirolo (noto soprattutto agli appassionati di ciclismo),
anch'esso verso la Valcamonica. A questi si aggiunge un passo
interno, il Passo del Foscagno / Eria, che mette in comunicazione
il bormiese, per la precisione la Valdidentro, con la conca
di Livigno.
Tanto si è scritto e tanto si trova anche su internet,
che non mi sembra il caso di fare inutili doppioni, rimandandovi
eventualmente ai links presentati qui sotto. Punto invece l'attenzione
sui trasporti e su quei dettagli e informazioni che normalmente
non si trovano in circolazione ma risultano particolarmente utili
ai turisti e visitatori.
Una cursiosità: sapete a quanto equivale l'espozione
al sole di cui gode la Valtellina durante l'arco dell'anno?
Circa 14 Mj al mq. all'anno, cioè in pratica la stessa
insolazione di .... Pantelleria!
Per chi fosse interessato a conoscerla
la Valtellina offre così tanti scorci, tante valli con
realtà locali e tradizioni differenti che non basta uno
o pochi giorni per conoscerla tutta. Nota per il turismo invernale,
grazie agli impianti del comprensorio di Madesimo-Campodolcino
sopra Chiavenna, al comprensorio della Valmalenco,
alla stazione invernale dell'Aprìca
ed al comprensorio sciistico di Bormio-
Valdidentro-Valfurva, nonchè a quello diLivigno,
la Valtellina vive anche di un buon turismo estivo che
ama la tranquillità che sa offrire insieme alla riscoperta
di antichi sentieri
e percorsi panoramici, purtroppo in parte abbandonati o in
disuso che a fatica i vari comuni stanno pian piano riaprendo
e segnalando nuovamente, anche grazie al progetto "Alta
Rezia".
Da notare la realizzazione in via di completamento del "Sentiero
Valtellina" che si snoda in massima parte lungo il percorso
dell'Adda, completato dal "Sentiero Valchiavenna"
collegato a percorsi internazionali. A questo si aggiungono le
tradizioni alimentari locali, comuni un pò a tutta la valle
come per il formaggio "Casera" o per i rinomati
"Pizzoccheri", anche se con piccole differenze
locali, oppure molto localizzate come per il formaggio "Bitto"
tipico delle valli di Albaredo e Gerola nel morbegnese, piuttosto
che dei vini Sassella e Grumello tipici sondraschi o Inferno e
Paradiso tipici della zona di Tresivio-Ponte-Chiuro, come ancora
il pranzo nei tipici ristoranti a "crotto" (o
"grotto") caratteristici della Valchiavenna e di Chiavenna
in particolare (zona Stazione).
Sondrio, Palazzo della Provincia in Corso XXV
Aprile, maggio 2003
Veduta della valle dalla curva tra Poggiridenti
e Ponte in Valtellina, verso Castel Grumello e l'imbocco della
Valmalenco, maggio 2001
Locomotore E 636 in testa ad un Treno merci dell'acqua Levissima
(che viene imbottigliata a Cepina nei pressi di Bormio) in partenza
da Tirano, ottobre 2002
Coincidenze a livello europeo:
Autolinee Perego Alta Valtellina:
Autolinee STPS:
(Bassa Valle, Centro Valle, Valchiavenna e Valmalenco)
Nonostante la costruzione della Superstrada
36 o "Nuova Valassina" (variante con lunghi tratti
in galleria) da Milano a Colico passando sotto Lecco,
oltre Colico la rete viaria è datata, in pratica ancora
quella tracciata dagli austriaci agli inizi dell'ottocento ed
allargata qua e la senza importanti opere di ammodernamento.
Gli unici tratti di recente attivazione sono la tangenziale
di Sondrio e
la lunga sequenza di gallerie che in Alta Valle portano a Bormio,
costruite a seguito della disastrosa frana della Val Pola sopra
S.Antonio Morignone nell'estate del 1987. La strada statale
che da Colico sale verso Sondrio e l'Alta Valle è la
SS 38.
E' anche per questo che si consiglia vivamente, per il turismo,
l'utilizzo della ferrovia che, sebbene ancora tutta a
1 binario, consente delle buone velocità di percorrenza
in tutta la tratta fino a Tirano ed evita i sempre più
frequenti incolonnamenti lungo la statale parallela, grazie
anche ai numerosi treni diretti Milano-Tirano. Un discorso
a parte merita invece la piccola diramazione per Chiavenna,
da Colico, nata con intenzioni di linea internazionale (fino
a non molti anni fa si parlava di un traforo con la Svizzera
sotto lo Spluga), ma da parecchio tempo utilizzata come "diramazione",
servita solo da treni locali, peraltro un po' lenti, e da solo
una coppia di diretti con Milano nei giorni festivi. Tornando
alla Colico-Sondrio-Tirano, che è l'asse principale,
diversi treni diretti e locali la percorrono tutti i giorni,
festivi compresi, alleggerendo il traffico sulla Statale e facilitando
le comunicazioni.
Per facilitarvi, rimando alla pagina
degli orari, con l'indicazione delle principali fermate.
Ai molti treni passeggeri si aggiungono anche, nei giorni feriali
3 treni merci che consentono di istradare per ferrovia
parecchi carichi / equivalenti TIR di acqua Levissima,
per spedizioni nazionali e non (oltre ad altre merci sporadiche),
cosa che elimina dalla strada parecchi ingombranti Tir, circa
50 al giorno, almeno da Tirano verso valle. Mediamente un carro
lungo di quelli utilizzati normalmente contiene l'equivalente
di 2 rimochi per Tir. L'acqua viene caricata sui Tir a Cepìna
(Bormio) presso
lo stabilimento d'imbottigliamento e trasferita sui carri ferroviari
a Tirano. La ferrovia,
arrivata da Colico a Sondrio nel 1885 e nel 1902 a Tirano, ha
sempre mantenuto un buon rapporto con i valtellinesi, nonostante
la decadenza degli anni '60 e '70 conseguente al boom automobilistico.
Anche attualmente, in pieno periodo dove l'auto è un
"Dio da adorare" o considerata (a torto) uno "status
simbol", non sono pochi quelli che affermano l'utilità
della ferrovia, la necessità di potenziarla, perchè
è un asse portante per l'economia della Valle. Lo testimoniano
anche le migliaia di pendolari che ogni giorno affollano i treni,
anche solo per percorsi relativamente brevi e comunque interni
alla provincia o con quelle limitrofe. Il servizio
diretto Milano Centrale-Tirano, già presente
in passato, è stato incrementato dagli anni'80 al fine
di ottimizzare l'offerta giornaliera dei collegamenti, ....ed
ancora non si è persa del tutto la speranza di veder
arrivare il treno a Bormio.....
Nota sugli orari:
gli orari riportati nelle tabelle orario sono stati presi
dagli orari ufficiali di "FS/Trenitalia"
in corso di validità. Per quanto riguarda le Autolinee
di collegamento con le Valli, sono stati inseriti i link ai
rispettivi siti esterni dei concessionari, presenti anche
in questa pagina.
Una curiosità: sapete che la ferrovia
della Valtellina, nel tratto Sondrio-Colico-Lecco, fu nel
1902 la prima ferrovia elettrica al mondo ad alta tensione?
Funzionava infatti a 3'600 volts in corrente alternata trifase,
convertita in 3'000 volts corrente continua dal 1952 (il tratto
Sondrio -Tirano nel 1979) fino ai giorni nostri.
Treno in arrivo a Sondrio da Milano, dicembre
1999
Visita il
sito
Il binomio ferrovia-montagna si realizza
spesso bene per chi fa escursionismo, grazie alle peculiarità
di spostamento di questo comodo mezzo di trasporto che svincola
dal rientro al punto di partenza del sentiero come per chi usa
l'auto.