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Sentieri facili in Val Bernina ed Engadina Alta in combinazione con il "Trenino rosso" Sentieri descritti in discesa dall'alto del Passo del Bernina, più facili spesso per chi non ha molta abitudine alle lunghe salite:
Trovate invece in altra pagine:
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Informazioni generali |
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Ho raccolto qui di seguito i principali sentieri che consentono di percorrere a piedi, partendo dal Passo del Bernina (quota 2'253 m. per la ferrovia, 2'330 m. per la strada), buona parte della Val Bernina scendendo verso l'Alta Engadina servita anche dai mezzi pubblici, quindi treno (tutto l'anno) ed Engadinbus, che ha alcune linee che circolano tutto l'anno e prolungate fino a Diavolezza/Lagalb in stagione invernale. Dall'estate 2009 anche le Autopostali Valposchiavo fanno sevizio tra il Passo Bernina e Pontresina.
I sentieri sono facili o comunque fattibili a tutti senza particolari attrezzature. Sono tutti ben segnalati, come è naturale in Svizzera, con oppurtune tabelle escursionistiche gialle "BAW" poste non solo all'inizio dei sentieri ma anche nei bivi o punti particolari lungo il percorso, oltre alle classiche indicazioni a strisce bianche e rosse pitturate sui sassi. I sentieri indicati sono previsti in discesa dal passo ma sono ovviamente percorribili anche in senso inverso. Consiglio l'uso di bastoni per aiutarsi sia nella salita che nella discesa se non si è allenati alla camminata. Per quanto riguarda le calzature, ho messo delle immaginette vicine ad ogni sentiero a seconda che sia meglio utilizzare opportuni scarponcini da montagna (da trekking) per quelli più impervi, oppure anche solo semplici scarpe da tennis per quelli facili. Io consiglio comunque scarponcini da trekking sempre, soprattutto per proteggere meglio le caviglie. Ovviamente se percorsi in senso inverso (in salita) occorrerà allungare i tempi di percorrenza in base alle proprie capacità tecniche di risalita. Si consigliano poi tutte le precauzioni per le passeggiate in montagna, soprattutto se in zone con scarsa vegetazione: cappellino, creme solari abbronzanti e dopo sole, fazzoletti, una borraccia o bottiglietta come riserva d'acqua, un K-way o comunque qualcosa per ripararsi dalla pioggia improvvisa, nonchè un buon maglione/pile in caso di repentino abbassamento della temperatura anche in estate. L'uso di bastoncini (telescopici) è comunque sempre consigliato se non si è allenati.
Ultimamente poi, visto la larga diffusione avuta, consiglio di portarsi sempre dietro anche il telefono cellulare, utile per eventuali necessità d'emergenza (spero non capiti mai, comunque tutta la zona è coperta da segnale della reti Swisscom, Orange e Sunrise). Segnalo che i numeri d'emergenza sono:
Come noterete, a parte il prefisso internazionale (+41 equivale a 0041), sono differenti da quelli utilizzati in Italia quindi prendetene nota. Per altre informazioni e pernottamenti in Alta Engadina consultate anche il sito Engadin-St.Moritz (anche in lingua italiana). |
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Sentieri
in discesa dal Passo Bernina lungo la Val Bernina
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Questi itinerari dalla Stazione Ospizio
Bernina (in un caso anche da Alp Grüm) portano sul versante Nord
del Gruppo del Bernina verso l'Engadina. Gli orari indicati
a lato di ciascuna escursione indicano il tempo medio di
percorrenza a piedi, escluso ovviamente il viaggio in treno per
arrivarci (vedete quindi per ulteriori dettagli la pagina degli orari dei treni).
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Percorribile normalmente da maggio (dalla scomparsa delle neve) fino a ottobre/ novembre (prima delle prime nevicate); Classico sentiero di "valico" (in parte anche in salita quindi) facile. Si lascia la stazione in direzione nord percorrendo il sentiero esterno alla galleria paravalanghe della ferrovia, la si attraversa una prima volta e seguendo il sentiero puntando verso nord la si riattraversa più avanti. Il sentiero scende leggermente per poi risalire deciso verso il "Pozzo del Drago" (dove la ferrovia imbocca Galleria Lunga). Altro attraversamento e da li il sentiro sale, a tratti ripido fino a raggiungere la diga sud del Lago Bianco. Si prende il sentiero alla sinistra della Diga, che costeggia il Lago Bianco sul versante ovest (opposto alla ferrovia quindi). Il sentiero, a tratti stretto, è da qui pianeggiante e facile, anche se attraversa alcune pietraie. Si passa direttamente sotto lo sbocco del Ghiacciaio Cambrena, aggirando la cava che serve a tener pulito il lago (cava che fornisce materiale grezzo da costruzione di grande utilità). Dalla cava si percorre un tratto di strada sterrata vicinale, quindi attenzione all'eventuale passaggio di automezzi pesanti della cava, Arrivati alla diga nord si prosegue, lato sinistro, col sentiero che punta verso Lagalb e Diavolezza. Dopo la diga troverete, a buon contrasto cromatico, Lej Neir e Lej Pitschen (Lago Nero e Lago Piccolo). Da qui in poi il sentiero, prevalentemente in discesa, sottopassa in 2 punti la ferrovia puntando verso l'alpeggio estivo "Alp da Buond Sur" (dotato di fontana sul lato sinistro della casa) e quindi, costeggiando in parte la ferrovia, verso le 2 funivie di Lagalb e successivamente di Diavolezza, dove il percorso termina alla stazione. Volendo si può proseguire verso Morteràtsch, ma qui rimando all'apposita pagina dei sentieri del versante nord del Passo Bernina. Possibilità di pranzo panoramico al Rifugio Sassal Mason a quota 2'377 m.; deviazione, con sentiero più ripido, dalla Diga (come indicato sopra). Per informazioni visitate il loro sito internet o telefonate al +41 (0)81-844 03 23; possibilità di pernottamento. Possibilità di ristoro alla Stazione a Valle della Funivia Diavolezza; in caso di chiusura funzionano distrubutori automatici di bibite e snacks (anche con Euro) con tavoli in saletta climatizzata. |
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Dalla stazione Ospizio Bernina, si parte salendo lungo la strada di accesso delle auto, per una cinquantina di metri, poi si abbandona verso sinistra in un piccolo sentierino che scende di quota e costeggia la ferrovia da sopra (nella foto a lato, si scorge la coda di un treno con le carrozze panoramiche scoperte). Seguendo un percorso praticamente parallelo alla ferrovia, si arriva allo "Spartiacque", segnalato da un apposito cartello metallico giallo al passaggio a livello della ferrovia. E' lo spartiacque tra il bacino idrografico del Mediterraneo (dove finiscono le acque del lago Bianco, che si riversano nel Poschiavino, poi nell'Adda, quindi nel Po) e quello del Mar Nero (le acque del Lago Nero scendono fino al torrente Morteratsch, quindi finiscono nell'Inn e poi nel Danubio, che si getta appunto nel Mar Nero). Si procede passando sopra la diga settentrionale del Lago Bianco fino all'indicazione di svolta a destra, quindi si scende progressivamente fino a passare sotto il ponte della grande doppia curva della ferrovia e si procede lungo il pianoro. Al successivo bivio, svoltare a sinistra e ripassare sotto la ferrovia, in località Alp da Buond, con una bella vista sul Piz d'Arlas e sulla valle omonima. All'alpeggio è anche disponibile, sul lato sinistro della casa, l'unica fontana del percorso indicato. Appena dopo il sottopasso si svolta a destra e si percorre la parte più alta della "Langlaufloipe" (lunga pista di fondo) che arriva fin qui d'inverno da St. Moritz. Qui per un tratto il sentiero si riduce ad una traccia ma presto riappaiono le segnalazioni in vernice, procedete in ogni caso paralleli alla ferrovia. In breve si arriva in vista della stazione Lagalb (corrispondente all'omonima funivia, raggiungibile con una piccola deviazione rispetto al sentiero). Proseguendo ancora si giunge alla funivia del Diavolezza (stazione a valle) in corrispondenza della fermata della ferrovia del Bernina, stazioni che possono risultare utili in caso di cambiamento meteo improvviso (pioggia, per intenderci): sono infatti entrambe dotate di sala d'attesa, come d'altronde praticamente tutte le stazioni e fermate della ferrovia. Procedendo oltre, sempre nella conca, seguendo il sentiero, si scende fino a raggiungere lo storico albergo "Gasthaus Barninahaus" di Bernina Suot in stile engadinese (dall'altro lato della valle lungo la strada Cantonale), e poco più avanti la fermata di Bernina Suot. Qui per fermare i treni occorre premere il pulsante, qualche minuto prima dell'arrivo del treno desiderato. Una variante può essere la salita in cima alle rispettive vette (Lagalb e Diavolezza appunto) grazie alle funivie (Diavolezza funziona tutto l'anno tranne i periodi di bassa stagione, Lagalb di solito solo in stagione invernale). In particolare dalla Diavolezza si gode un panorama eccezionale sulle vette più alte del Bernina: Piz Palü e Piz Bernina. Entrambe le funivie arrivano a circa 3'000 m. di quota. Si ricorda che le corse delle funivie non sono in genere in coincidenza con i treni, quindi anticipare per tempo la discesa. |
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Dalla stazione Bernina Suot, tenendosi a sinistra della ferrovia, si prosegue verso valle con un altro percorso facile, almeno nel tratto iniziale, parallelo al torrente ed alla strada cantonale, oltre che alla ferrovia. Dopo circa un quarto d'ora, si entra nella pineta e qui il sentiero diventa più ripido, prima in leggera ascesa e poi in discesa, ma piacevole, mentre iniziano a scendere ripidi il torrente, la strada e la ferrovia. Siamo in località Montebello e, se si svicola un poco dal sentiero principale si può arrivare sopra o ai lati della cascata dell'Ova da Bernina, sempre nel tratto sottobosco. Il sentiero principale scende quindi rapidamente verso il ristorante e la stazione Morteratsch. Attenzione alla fine del percorso all'attraversamento della ferrovia! Nelle vicinanze (alle spalle) della stazione Morteratsch si trova un piccolo caseificio artigianale, la "Schaukäserei" (aperto giugno-settembre), in cui è possibile consumare a prezzo conveniente un frugale pasto a base di formaggi e salumi di produzione locale (vedi foto sotto, piatto misto piccolo), sui rustici ma comodi tavoloni all'aperto, oltre alla possibilità di acquisto diretto di prodotti tipici locali. Pagamento in Euro possibile. Recinto piccoli animali. |
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Dalla stazione Morteratsch è possibile salire fino alla propaggine estrema della lingua di ghiacciaio del Morteratsch appunto. Il ghiacciaio dona una sensazione intensa indescrivibile. Il sentiero è in leggera salita ma è facilmente percorribile ed impegna in media circa 40 minuti (sola andata). Consigliate scarpe anfibie per chi desidera avvicinarsi il più possibile al ghiacciaio (altrimenti vanno bene anche quelle da trekking). Lungo il percorso sono disposti alcuni cartelli che indicano l'arretramento avventuo alla lingua del ghiacciaio, a partire dal 1'900 ad oggi, ogni 10-20 anni circa. Nella parte finale il sentiero diventa roccioso e ci si trova di fronte alla fine del ghiacciaio, spesso composto da una o più grotte, e tratti di sfaldamento dove il ghiacciaio stesso si scioglie in acqua. Si sconsiglia vivamente di entrare nelle grotte, anche solo per brevi fotografie, perchè il rischio di cedimento è elevato, in estate, nelle ore piu calde. Per lo stesso motivo si sconsiglia questa escursione nei giorni più caldi estivi, a meno di non rimanere a debita distanza sul sentiero. Un cartello di pericolo (vedi foto a lato) è posto al vecchio fronte corrispondente all'anno 2000. Al rientro, anche grazie all'assenza di fontane lungo il percorso, si consiglia una sosta al caseificio artigianale, la "Schaukäserei" (aperto giugno-settembre) alle spalle della stazione di Morteràtsch appunto (vedi dettagli all'itinerario sopra). |
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Percorso "valdito tutto l'anno" con tracciato segnalato separato (Winterwanderweg) dalla pista di fondo, in inverno. Dalla stazione Morteratsch, oltrepassato il passaggio a livello e svoltato a sinistra seguendo le indicazioni, si può tranquillamnete scendere fino alla bella Pontresina, utilizzando sia il percorso ciclabile, facile e soleggiato (la continuazione della già citata "Langlaufloipe" cioè la pista di fondo invernale di St.Moritz), sia quello più alto, riparato dal sole nel fresco della pineta. Si raggiunge in entrambi i casi la Stazione Suròvas e poi si scende abbastanza rapidamente alla strada che collega Pontresina con la Stazione Rh.B (Ferrovia Retica). Per chi volesse visitare il centro di Pontresina, dalla stazione Suròvas segue il sentiero in direzione dell'Hotel Walther, ben visibile con la sua guglia dorata, da dove cominciare la discesa lungo la via centrale di Pontresina, per buona parte a traffico limitato. Per tornare in stazione, comoda è la via da la Staziun che si stacca sulla sinistra all'altezza della chiesa parrocchiale (protestante) vicino al moderno complesso "Rondo", dotato tra l'altro di ufficio Informazioni Turistiche. |
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Dalla stazione Pontresina è possibile una bella escursione nella Val Rosèg (Rosegtal), valle priva di circolazione automobilistica ordinaria, percorsa nei primi 7 km. da carrozze postali a cavalli, con partenza nelle immediate vicinanze della stazione di Pontresina e dirette all'Hotel "Roseggletscher". L''itinerario è emozionante e molto particolare, in mezzo alla natura, al passo del trotto. Le carrozze impiegano circa 1 ora all'andata e 15 minuti in meno al ritorno. Vi sono corse ad orario a prezzo vantaggioso oppure carrozze noleggiabili a prezzo maggiore (circa 100 Franchi (70 Euro) a carrozza, suddividibile in 6 o 8 posti). La valle è accessibile a chiunque, data la leggera pendenza della strada maestra, da cui si staccano vari sentieri alternativi, di cui uno in buona parte lungo la pineta con partenza dalla stazione Surovas, questo sentiero è conosciuto anche come "sentiero delle Cince" per via dei probabili avvistamenti di questo particolare volatile (e non solo). Percorso "valdito tutto l'anno". Solo l'ultimo tratto è comune con la strada maestra percorsa dalle carrozze a cavalli. Orari di partenza da Pontresina della Carrozza Postale a cavalli: 10:15, 11:00, 11:45, 14:15, 16:00 (quest'ultima corsa solo dal 1 luglio al 15 settembre). Orari di Ritorno da Hotel Roseggletcher: 13:15, 15:00, 16:00 (solo dal 15 settembre al 25 ottobre) 17:00, 18:00 (quest'ultima corsa solo dal 1 luglio al 14 settembre). Le carrozze circolano sia in estate che in inverno (in questo caso con la neve hanno le slitte) esclusi i periodi di bassa stagione. |
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Percorso "valdito tutto l'anno". Sempre dalla stazione di Pontresina, è possibile raggiungere la nota località di St. Moritz attraverso più itinerari: molto bello ed immerso nel verde è quello che transita dal lago di Staz, abbandonando il percorso parallelo alla ferrovia. Conosciuto anche come "sentiero delle Cince" per via dei probabili avvistamenti di questo particolare volatile. Si parte appunto dalla stazione di Pontresina, si va verso sinistra (magazzino merci) e si incomincia il sentiero sottopassando presto le ferrovie, svoltando a sinistra seguendo le indicazioni "Lej de Staz". Dopo una breve salita ripida il sentiero prosegue dolcemente. Si raggiunge così, dopo un percorso immersi nella pineta, il Lago di Staz, balneabile (a 1876 m.s.m.) durante i mesi estivi, posto ben 108 m. più in alto rispetto al lago di St.Moritz (che è a quota 1768). Il sentiero sbuca sul retro del Ristorante al Lago. Girando intorno al lago, tenendo la destra, si giunge ad un bivio, in fondo al lago dal lato opposto al ristorante, da cui si può scendere in circa mezz'ora fino a St.Moritz, percorrendo due distinti itinerari:
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Altro percorso "valdito tutto l'anno" per raggiungere la nota località turistica è un percorso praticamente parallelo alla ferrovia Bernina: Si lascia la stazione Pontresina svoltando immediatamente a sinistra, si supera il magazzino merci e si prosegue sullo sterrato facile che indica Celerina, camminando tra le due ferrovie che lasciano Pontresina verso nord, quella alla nostra sinistra è il tratto finale della Bernina per St.Moritz, quella alla nostra destra è la linea dell'Engadina Bassa che raggiunge Samedan. Seguendo la vallata per il lungo, passato l'incrocio per Punt Muragl, si arriva in vista della caratteristica chiesa di San Gian, addossata ad un colle con pineta e dotata di 2 torri campanarie, di cui quella più alta, in cattivo stato, colpita da un fulmine alla fine del XVIII secolo, che ne ha bruciato interamente la copertura. Poco oltre bisogna svoltare a sinistra (strada asfalatata) per aggirare il centro di Celerina e puntare sulla Stazione di Celerina Staz della ferrovia Bernina che si raggiunge passando sotto la strada cantonale. Raggiunta la stazione si prosegue tra la ferrovia ed il laghetto, verso la meta. A metà circa tra Celerina e St.Moritz si transita attorno ad una piccola centrale elettrica, attraverso le cui grate è possibile normalmente vedere le turbine ed i generatori di energia pulita in funzione, con fragore notevole! Si entra quindi nella stretta gola dell'Inn percorsa anche dalla strada cantonale; questo ultimo tratto è caratterizzato da pendenze e contropendenze di tipo "sali e scendi" da prendersi con la dovuta calma, per salire in alcuni casi sopra le gallerie paravalanghe della cantonale appunto. A St. Moritz il sentiero sbuca proprio dove l'Inn esce dal lago di St.Moritz e comincia la corsa attraverso l'Engadina per raggiungere il Tirolo in Austria. Anche qui, come per l'itinerario precedente, per entrare in città occorre utilizzare la passerella sulla destra proprio a lato dell'Hotel Bellaval (utile per una sosta o un buon pranzo) e quindi il sottopasso della stazione. |
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Percorso "valdito tutto l'anno", + altre 2 ore (andata e ritorno minimo) se si sale a Muòttas Muràgl con la Funicolare.... Sempre dalla Stazione Pontresina è possibile raggiungere comodamente Samedan, il cui centro storico è nettamente d'impronta engadinese, percorrendo il fondovalle praticamente paralleli alla ferrovia dell'Engadina Bassa. Sentiero pianeggiante ma alquanto solivo, che comincia poco oltre il magazzino merci della stazione di Pontresina, indicato come pista ciclabile. Si raggiunge prima la staione a valle della Funicolare Muottas Muragl (interessante la vista panoramica dalla cima a quota 2'456 m.) per proseguire poi verso la meta. A Samedan si attraversa il passaggio a Livello con la ferrovia St.Moritz-Coira e si sale la rampa, piegando poi a destra arrivati in cima così da raggiungere il centro. Al termine della visita, se desiderate proseguire per St.Moritz, basta prendere un bus della linea 5 o 6 direzione St.Moritz-Maloja (biglietto all'autista, si scende al "Dorf") oppure un treno da Coira per St.Moritz, alla stazione binario 2, ai minuti :47 di ogni ora (biglietto in biglietteria). Se invece si rientra a Tirano, prendere un treno per Pontresina sul binario 3 ai minuti :49 di ogni ora, e a Pontresina cambiare col treno per Tirano sul binario 4. |
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Percorso "valdito tutto l'anno". Tappa alla fermata Punt Muragl Staz per salire fino a Muòttas Muràgl, comodamente raggiungibile con la comoda Funicolare di Muottas Muràgl (MMB) dalla spettacolare pendenza del 53% , dalla cui cima (quota 2'456 m.) si gode uno stupendo panorama. Deviazione di almeno 2 ore complessive ulteriori. Si attraversa la vallata sul sentiero e sul ponte ed in meno di 10 minuti si arriva alla stazione della Funicolare dalla cui cima si gode un incomparabile vista su tutta l'alta Engadina, sui suoi laghi, nonchè sulle vette dell'Albula, della Val Roseg e del Morteratsch. E' possibile partire da qui per una escursione su sentiero panoramico che porta all'Alp Languard e allo Schafberg per poi rientrare a Pontresina, a piedi o con la Seggiovia (passeggiata solo estiva). La funicolare parte in media ogni 30 minuti (in alta stagione) ma in caso di affollamento parte con frequenza maggiore. In vetta vi aspetta un ristorante con comoda terrazza panoramica. Se al ritorno decidete di riprendere qui il treno, per Tirano (o per St.Moritz), occorre riattraversare la valle e fermare il treno del Bernina alla fermata Punt Muragl Staz in corrispondenza del sentiero, facendo un cenno opportuno al macchinista. Per intenderci, dando le spalle alla stazione della funicolare Muòttas Muràgl, i treni che arrivano dalla vostra destra (nord) sono diretti a Pontresina - Tirano. |
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Percorso in leggera salita valido da maggio (dalla scomparsa delle neve) fino a ottobre (prima delle prime nevicate) visto che impegna per un tratto quella che in inverno è la pista di discesa con i bob (olimpia Bob Run) del Cresta, che da St.Moritz Dorf (paese) scende a Celerina. Si scende alla stazione Celerina Staz (premere per tempo il pulsante verde sul treno perchè è solo a richiesta) e prendere il sentiero (asfaltato) che passa sotto la strada e proseguire verso il centro. Allo stop andare a destra fino alla rotonda, quindi a sinistra, passando di fronte all'imponente Cresta Palace Hotel. Al successivo bivio, dove al centro c'è un gigantesco alambicco in rame "Biararia Veglia" prendere verso destra, in leggera salita, tra le belle case d'epoca in stile engadinese. Usciti da Celerina, appena la strada sale per passare sulla ferrovia (linea St.Moritz-Samedan-Coira), sulla sinistra si stacca un sentiero che scende un poco, passa sopra un ponticello di legno, passate sotto la ferrovia e qui ci sono 2 varianti:
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